La scelta della produzione biologica

 

La scelta della produzione con metodologie biologiche.

 

La scelta di aderire ad un percorso - iniziato nell'estate del 1999 - volto ad ottenere la certificazione di produzione con metodologie biologiche trae la sua radice nella tradizione della nostra azienda da sempre sensibile al rispetto dell'ambiente e alla tutela del consumatore.

Proprio per questo motivo eravamo consapevoli di avere già raggiunto apprezzabili livelli qualitativi, ma per completare il percorso ci siamo rivolti ad ente di certificazione specializzato (l'A.I.A.B Emilia Romagna) i cui tecnici, dopo i necessari sopralluoghi, hanno fornito le indicazioni per il  pieno rispetto delle norme nazionali e comunitarie che dettano regole molto rigorose in materia. Il conseguimento della certificazione è stato favorito da alcuni fattori di fondamentale importanza da sempre presenti nella nostra azienda:

  • un utilizzo molto limitato di fertilizzanti chimici (fosfati e azotati granulari), in quanto la concimazione dei terreni viene da sempre effettuata tramite concimi organici di origine animale (il letame proveniente dagli allevamenti di bovini). Questi ultimi costituiscono, ormai da alcuni anni, il mezzo esclusivo di fertilizzazione dei terreni ;
  • il diserbo effettuato con metodi meccanici (fresatura, erpicatura) E MAI con diserbanti chimici;
  • un utilizzo limitato di prodotti anticrittogamici, sia per quanto riguarda la loro classe tossicologica, sia per quanto riguarda l'estensione dei terreni interessati ai trattamenti limitata al piccolo vigneto di circa 0,45 Ha. Anche quest'ultimo è attualmente coltivato con metodologie biologiche ed i trattamenti sono effettuati in conformità alle normative comunitarie e nazionali con prodotti a base di solfato di rame.

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La lotta contro le piante infestanti è sempre stata attuata con metodi rispettosi dell’ambiente.
La foto mostra l’attività di preparazione del terreno prima della semina attuata con mezzi meccanici
che rendono friabile il terreno e lo liberano dalle piante dannose.

Pertanto la scelta di ottenere la certificazione di produzione biologica è legata al desiderio non solo di una crescita commerciale, ma anche professionale. Le tecniche di produzione a limitato impatto ambientale rappresentano il futuro dell'agricoltura italiana che, già da ora, si distingue non tanto per la quantità dei prodotti che riesce a immettere sul mercato, quanto per l'elevata qualità degli stessi. Queste considerazioni, certamente vere per la generalità delle aziende italiane, assumono una valenza ancora più forte per quanto riguarda gli insediamenti agricoli situati in collina. Infatti l'ambiente collinare pur essendo meno favorevole e redditizio  rispetto ai terreni di pianura, tuttavia,  a fronte di maggiori difficoltà,  rappresenta un ambito privilegiato per l'applicazione di metodi biologici soprattutto nella produzione di foraggi e cereali e nell'allevamento del bestiame.

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I prati dai quali viene tratta l’alimentazione principale del nostro bestiame, sono costituiti da erba medica e da altre essenze poliennali. Lo sfalcio  viene effettuato in estate, circa due – tre volte, a seconda anche dell’abbondanza delle precipitazioni atmosferiche. Dopo qualche giorno il fieno viene rastrellato meccanicamente per poi essere raccolto in balle di forma sferica. Vengono comunque eseguiti lavori di rifinitura mano con rastrelli in legno per favorire l’essiccazione ed eliminare eventuali residui di terriccio.

Come detto in precedenza lo sviluppo delle tecniche di produzione biologica ha comportato anche l'esigenza di appositi percorsi formativi per gli operatori. Infatti Vicinio e Marina hanno seguito recentemente apposito  corso organizzato dalla Società Consortile AGRISISTEM. In particolare sono stati approfonditi argomenti inerenti la zootecnia omeopatica e prodotti biologici, come dettagliatamente riportato nel programma allegato (programma del corso, in formato PDF - 43 Kb)