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Casola e il suo territorio

L'integrità sotto il profilo naturalistico e ambientale  costituisce un fattore decisivo anche per lo sviluppo di coltivazioni e di allevamenti con metodologie biologiche. Si intende ora  offrire alcune immagini del territorio di  Casola Valsenio, senza la pretesa di illustrare in modo esaustivo tutta la gamma di luoghi e monumenti di valore storico (si pensi al Cardello e all'Abbazia di Valsenio) che meritano di essere visitati.  Si punta l'attenzione solo su alcuni scorci  del  territorio  di particolare interesse sotto il profilo naturalistico o attinenti in senso lato alle produzioni agricole. Per informazioni su Casola Valsenio ci si può rivolgere alla Società di Area tra i Comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, Tel.: 0546/71044 fax.: 0546/71932; e- mail: iat.rioloterme@provincia.ra.it .   Alcune delle foto riportate sono tratte dal calendario 2003 realizzato dall'Amministrazione Comunale,  con la collaborazione del locale circolo fotografico. Il calendario è stato distribuito a tutte le famiglie del paese ed è incentrato su una  selezione di immagini tratte dal 1° concorso fotografico dal nome "Immagini dalla Valle del Senio".

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La vena del gesso - Concorso "Immagini dalla Valle del Senio" - "Bianco di primavera" di Piero Malavolti

"La vena del gesso è un complesso carsico di importanza europea. Formatasi in lontane ere geologiche, si configura come una larga cresta rocciosa di selenite, definita "pietra di luna" per i suoi riflessi lunari, che percorre trasversalmente per chilometri le valli del Senio e del Lamone. Fenomeni carsici hanno disegnato nel corso di millenni scenari incantevoli e spettacolari, con la presenza di grotte, doline, inghiottitoi. Tra le mete più affascinanti, nei pressi di Riolo, la Grotta di Re Tiberio e gli Orridi di Rio Basino, in cui cavità tortuose a cielo aperto, con cascatelle, insenature e pozze di acqua limpida, hanno creato un'architettura da fiaba" (testo tratta da "Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme - Ravenna intorno -  Verde, Azzurro, Oro" pubblicazione a cura dell'Assessorato al Turismo della Provincia di Ravenna). Per maggiori informazioni sulla vena del gesso si può consultare il sito www.venadelgesso.it/  curato dall'Associazione Speleo G.A.M. di Mezzano - Ravenna.

A Casola si può ammirare la rocca di Monte Battaglia, parte di un' antica fortificazione medievale, restaurata negli anni '80. Si possono trovare ampie informazioni su questo interessante monumento  sul sito www.comunitamontana.ra.it/montebattaglia/index.html. La Rocca di Monte Battaglia è nota non solo per le sue antiche origini storiche, ma anche per le drammatiche vicende legate all'ultimo conflitto mondiale. Infatti per la sua posizione strategica sull'Appennino romagnolo, quella zona fu teatro di scontri durissimi che videro impegnate da una parte le forze d'occupazione tedesche e dall'altra   le truppe alleate anglo - americane e i partigiani.

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La Rocca di Monte Battaglia - Concorso "Immagini della Valle del Senio" - "Il riposo di Davide" di Massimo Merlini

 

Casola è nota per le sue erbe officinali ed in particolare per la profumatissima lavanda, pianta diffusa nei giardini, ma che abbellisce anche i bordi di alcuni tratti delle strade - denominate per questo "della lavanda" - che collegano Casola con la vallata del Santerno ed in particolare con Fontanelice (BO) e con quella del rio Sintria,  in direzione Brisighella ( RA). La passione per le piante aromatiche e medicamentose si è sviluppata grazie alla presenza di un giardino officinale,  in cui è possibile ammirare una notevole quantità di specie ed acquistare piante, essenze e prodotti naturali per la salute e la bellezza. Inoltre ogni venerdì sera, nei mesi di luglio e di agosto, per le vie del centro si svolge  un mercatino dei prodotti legati alle erbe officinali.  Accanto alla valorizzazione delle erbe officinali, a Casola si è cercato di rilanciare quei prodotti agricoli o del sottobosco, che hanno rischiato di scomparire dalle tavole perché la loro coltivazione (o la loro raccolta e trasformazione) non garantiva margini di guadagno adeguati. In questi ultimi anni tuttavia, si è registrata un'inversione di tendenza favorita da una diversa sensibilità dei produttori divenuti più attenti alla qualità e all'esigenza di sviluppare mercati di nicchia per mantenere alta la competitività delle loro imprese. Questo nuovo atteggiamento è dovuto anche alle nuove esigenze espresse dai consumatori che sempre più richiedono prodotti genuini e capaci di rievocare i sapori del passato. In questo contesto si colloca la "festa dei frutti dimenticati" che si svolge in autunno, solitamente in corrispondenza della terza domenica di ottobre. Si tratta di un'iniziativa sorta alcuni anni fa per promuovere quelle produzioni che rischiavano di essere irrimediabilmente perdute. Il successo riscosso ad ogni edizione è testimoniato dal significativo numero di produttori che mettono in vendita i loro prodotti  e dalla numerosa folla di visitatori.

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Uno scorcio di una bancarella allestita in occasione della "festa dei frutti dimenticati"
Concorso "Immagini dalla Valle del Senio" foto di Paola Giacometti.