Può sembrare strano che un'azienda di piccole
dimensioni scelga di mostrarsi sulla Grande Rete, non si tratta solo di
sfruttare un'opportunità offerta dalla tecnologia moderna per promuovere
i propri prodotti, ma intendiamo mostrare a tutti, anche con una punta
di
orgoglio, che il rispetto per l'ambiente e per il consumatore ha
rappresentato una caratteristica costante della nostra impresa, pur
nell'evoluzione delle tecniche agronomiche.
Peraltro chi,
come noi, produce con criteri
biologici non trova ancora una rete commerciale in grado
di valorizzare in modo adeguato i propri prodotti, mentre il consumatore
fatica spesso a trovare alimenti ottenuti con metodi naturali. In un
momento difficile come questo dovuto all'emergenza per la sicurezza
alimentare minacciata dal morbo della mucca pazza, riteniamo
importante e doveroso dare il nostro contributo per offrire un'ulteriore
fonte di informazione per i consumatori, in aggiunta a quella proveniente
da altri canali.
Sarebbe sbagliato
credere che non sia più possibile
trovare carne sana e genuina. In l'Italia non sono poi così rare le
aziende agricole che hanno scelto di offrire ai consumatori alimenti
sempre più sicuri, non solo dal punto di vista sanitario, ma anche dal
punto di vista dei contenuti e della qualità. Tra queste aziende si
colloca anche la nostra, che produce foraggi e cereali con metodologie
biologiche con i quali alimenta un allevamento di bovini da carne
Si ritiene opportuno
precisare che il nostro allevamento è a ciclo chiuso, le vacche da riproduzione vengono
inseminate artificialmente con tori di razza pezzata rossa geneticamente
testati per assicurare una progenie con caratteristiche consone alla
produzione di carne anche se non è comunque raro il ricorso a seme di tori
appartenenti ad altre razze da carne (specialmente Limousine, Charollais
e
Blu Belga). Le vacche nutrici, prevalentemente di razza pezzata rossa,
vengono poi sostituite, dopo un certo numero di parti, esclusivamente
con
manze allevate in azienda.
Le dimensioni dell'allevamento (30 - 35 capi)

Uno scorcio della
stalla.
Tre volte al giorno le mucche vengono
alimentate esclusivamente con foraggio prodotto con metodologie
biologiche.
Il fieno imballato in presse di forma circolare viene
srotolato e distribuito nelle mangiatoie
(foto Veca)
potrebbero,
a prima vista, fare apparire eccessiva la creazione di un sito Web,
ma riteniamo che sia di fondamentale importanza
favorire la conoscenza diretta e personale dei contadini e degli
allevatori sia per assicurare un futuro ad una piccola realtà produttiva,
come la nostra, sia per venire incontro ai consumatori che, avvertendo
sempre più l'esigenza di maggiori certezze sulla qualità dei
prodotti, hanno iniziato a cercare luoghi dove
approvvigionarsi di alimenti sani e genuini. In tal senso si è espresso
anche Carlo Petrini in un recente articolo apparso sul quotidiano "
La Stampa" osservando che "costruire un indirizzario dei luoghi e delle
persone dove approvvigionarsi è un esercizio utile per rafforzare le
proprie conoscenze di cultura alimentare, è una buona occasione per
conoscere persone interessanti, è un arricchimento dello spirito.
Soprattutto è una valida forma di difesa dei propri diritti di
consumatore" (La Stampa 7 gennaio 2001). Strettamente legato a questo
aspetto riteniamo ce ne sia un altro: non possiamo delegare la nostra
difesa solo ai canali istituzionali rappresentati dalle riviste
specializzate o delle organizzazioni sindacali, che sono chiamati a
svolgere un ruolo di primo piano nella difesa degli allevatori, ma
riteniamo che sia importante anche la visibilità dei singoli imprenditori,
anche perché costituisce uno strumento per consentire la cosiddetta
tracciabilità dei prodotti agricoli.
Da ultimo, siamo
costretti a sottolineare che la produzione biologica comporta costi
più elevati rispetto alle tecniche
tradizionali di coltivazione e di allevamento e l'attuale momento negativo
legato alle note vicende che hanno destato allarme e preoccupazione nei
consumatori, rischia di penalizzare in modo più pesante chi ha scelto di
adottare metodi di produzione naturali. Proprio questi ultimi stanno
pagando il prezzo più alto, perché i mezzi di informazione di massa sono
più preoccupati di evidenziare i rischi che di fornire elementi utili per
scegliere aziende affidabili in grado quindi quindi di fornire un
prodotto sano e genuino. Confidiamo comunque sulla continua espansione del
"biologico" che non è più confinato nei negozi specializzati, ma sta
conquistando la grande distribuzione come sottolinea il giornalista Gianni
Stornello ne "La Stampa" del 7 Gennaio 2001 " ...dal 1998 ad oggi il
numero delle marche si è quasi triplicato, i prodotti sono più che
raddoppiati e le grandi catene di distribuzione iniziano a lanciare un
proprio marchio biologico, le cosiddette "private label". Certo i prezzi
non sono quelli della produzione normale, ma il consumatore attento sa che
deve pagare qualcosa in più se i vitelli vengono allevati mangiando solo
erba e fieno di campi dove non sono stati utilizzati pesticidi o altre
sostanze chimiche ...". Secondo l'autorevole parere di Aldo Parravicini,
allevatore e consigliere dell'associazione italiana per la biodinamica, un
allevamento biologico, costa circa il 30% in più di uno tradizionale. Si
tratta di un dato che anche noi confermiamo, considerata l'alimentazione
di qualità riservata ai bovini allevati nel nostro allevamento. Ai
maggiori costi degli alimenti si aggiungono anche quelli per la
realizzazione delle strutture, che verranno al più presto costruite anche
nella nostra azienda, per garantire in modo adeguato il benessere degli
animali secondo gli standard definiti dalle normative nazionali e
comunitarie.
Nella stessa azienda, oltre ai bovini vengono allevate
pecore di razza biellese, già certificate con marchio QC rilasciato dalla
Regione Emilia - Romagna agli allevamenti che rispettano metodologie
d'allevamento naturali.
La carne dei nostri agnelli viene distribuita
anche attraverso il Consorzio COPAF di Brisighella (Ravenna) a macellerie
e ristoranti che intendono offrire ai propri clienti prodotti sicuri e
di
elevata qualità.
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(foto
Veca) |
Avv. Pierangelo Unibosi
Webmaster del sito ed autore di queste pagine (pur non
occupandomi direttamente di agricoltura: sono Funzionario Capo Servizio
presso il Comune di Faenza).
Laureato in Giurisprudenza e abilitato
all'esercizio della professione forense, ho sempre condiviso la passione
della mia famiglia per il lavoro nei campi e per la natura.
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