Le nostre pezzate rosse.

La produzione di foraggi e di cereali si svolge in funzione dell'allevamento di bovini da carne di razza pezzata rossa,  per poter garantire un'alimentazione sana e controllata che costituisce una delle condizioni più importanti per fornire al consumatore un prodotto sano e genuino e ovviamente per ottenere la certificazione biologica ai sensi delle vigenti leggi.  Ribadiamo che i nostri foraggi

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In primo piano si può vedere un campo di erba medica, mentre sullo sfondo si può notare un campo appena sfalciato. Il fieno coltivato in azienda è certificato quale prodotto biologico da parte dell’AIAB e costituisce l’alimento principale dei nostri bovini

e i nostri cereali sono già certificati dal 1999 e  precisiamo che per quanto riguarda i primi siamo completamente autosufficienti, mentre per  quanto attiene ai cereali si rende necessaria ancora un 'integrazione della  produzione aziendale con farine di cereali (mais, orzo e soia), provenienti da un piccolo mangimificio di Casola Valsenio che garantisce elevati standard qualitativi.

I bovini sono allevati in una stalla

Una vista dell'edificio della stalla

ampia e spaziosa di recente costruzione, alternando periodi di stabulazione fissa a periodi di pascolo all'aperto.

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Una mucca al pascolo si avvicina alla recinzione.

Per conseguire una qualità delle carni ancora maggiore,  sono in fase di realizzazione alcune strutture in grado di garantire un sistema permanente di stabulazione libera all'aperto o semilibera in appositi box in modo da limitare la stabulazione fissa solo nei mesi più freddi o nei casi di necessità degli animali (per esempio in prossimità del parto per fornire assistenza alle madri e ai piccoli). I bovini di razza pezzata rossa   italiana  presentano caratteristiche particolarmente adatte all'allevamento biologico come sostiene il dr. Gianni Menta esperto in materia di zootecnia e consulente della Associazione Nazionale Pezzata Rossa Italiana del quale si riportano alcune osservazioni apparse recentemente sulla rivista "bioagricoltura".

"La pezzata rossa italiana appartiene al gruppo di razze che fanno riferimento alla popolazione simmental europea, numericamente seconda nel mondo alla sola Frisona. Motivo di questa sua diffusione è, principalmente, quello di rappresentare per l'allevatore un valore sicuro in quanto possiede una buona produzione di latte, sia in termini di quantità, particolarmente adatto alla produzione di rinomati formaggi; contemporaneamente fornisce un reddito aggiuntivo non indifferente con la vendita della carne. Oltre a ciò possiede una facilità di adattamento alle condizioni più disparate e spesso disagiate di allevamento che la rendono una bovina di semplice gestione per l'allevatore."

L'autore prosegue mettendo in evidenza la rusticità della razza pezzata rossa in quanto "dotata di grande adattabilità perché nata in un ambiente   severo quale quello della Alpi Svizzere sua culla d'origine; attualmente la maggior parte delle Pezzate Rosse Europee è allevata nei difficili ambienti di montagna. Il fatto di essere diffusa in ogni continente, di per sé dovrebbe far comprendere l'estrema adattabilità di questa razza. Il poter scegliere riproduttori provenienti da paesi diversi e, soprattutto linee di sangue molto lontane fra loro, preserva la razza dalla debolezza tipica delle popolazioni in forte consanguineità.

Nella Pezzata Rossa Italiana sono sconosciute malattie come il Blad, il morbo di Weaver, il Piede di mulo, le varie alterazioni del midollo spinale ecc. che stanno divenendo un problema non indifferente per altre razze." In effetti proprio la rusticità unitamente alla sua duplice attitudine - la produzione di carne e di latte - la rendono particolarmente adatta per gli allevamenti di tipo biologico di medie dimensioni. Peraltro quest'ultima tipologia di allevamenti può costituire un'importante risorsa non solo sotto il profilo economico, ma anche per la tutela ambientale. Una rapida occhiata ad una cartina fisica dell'Italia, evidenzia  immediatamente che la maggior parte del territorio è costituita da terreni montuosi e collinari che stanno subendo  un pesante e preoccupante abbandono da parte dell'uomo a favore delle  zone di pianura. Queste ultime sono dotate di maggiori infrastrutture e di  collegamenti più agevoli  ed offrono di conseguenza anche opportunità occupazionali più appetibili da parte dei giovani.

L'incentivazione della zootecnia biologica può rappresentare un'opportunità  per mantenere i giovani imprenditori agricoli in collina ed arginare così l'abbandono di arre, sempre più vaste, del nostro territorio con il conseguente rischio di fenomeni di   dissesto idrogeologico. Si precisa comunque che gli aiuti  all'allevamento di razze particolarmente adatte ai terreni montani non devono consistere tanto in sovvenzioni economiche - pur importanti soprattutto in questo momento - ma in una sistematica attività di marketing territoriale che non può essere lasciata agli agricoltori in quanto non sprovvisti di mezzi idonei e di conoscenze specifiche.  Ma come si presenta una vacca pezzata rossa?

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Una vacca pezzata rossa. La foto evidenzia bene le tipiche caratteristiche della razza

Si tratta di un bovino di taglia media, con un peso vivo di circa 600 - 650 Kg. per i maschi e 450- 550 per le femmine, caratterizzato da un mantello pezzato rosso con varie sfumature di colore, che vanno dal rosso mogano al rosso chiaro. La testa, la regione addominale, la parte distale degli arti e la coda sono bianche, le mucose apparenti sono rosee.
La testa si presenta corta e di media grossezza nel toro, mentre in genere è più leggera, con un profilo diritto o lievemente concavo nella vacca; le corna leggere,  di colore ambra, sono rivolte solitamente di lato nel toro e in avanti e verso l’alto nella vacca. Gli occhi sono grandi e vivaci.  Il tronco presenta un  torace ampio e profondo con un garrese largo, soprattutto nei maschi, il   dorso è diritto e muscoloso; i lombi sono larghi e piatti; il ventre manifesta uno sviluppo regolare, a volte largo e arrotondato con un bacino lungo e ampio dal quale pende una coda fine. La buona produzione di latte viene manifestata anche dall'aspetto della mammella ben sviluppata  e con capezzoli ben proporzionati.

Gli arti  brevi e robusti, dotati di  unghioni di colore chiaro e resistenti sono particolarmente adatti alla deambulazione sui suoli duri e scoscesi dei terreni di collina e di montagna. Le spalle sono larghe e aderenti al tronco; le cosce sono muscolose e sviluppate soprattutto nei capi selezionati per la produzione di carne.

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